Recentemente uno studio sul volontariato, commissionato dalla Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione europea, ha cercato di identificare come questo settore possa essere funzionale agli obiettivi dell´Unione Europea e quali possano essere le modalità di sostegno e di sviluppo del volontariato a livello europeo.
E' emerso, in prima istanza, che sussistono divergenze tra le diverse inchieste e metodi di studio nazionali che non hanno permesso una comparazione statistica precisa, ma solo indicativa sul livello e la natura del volontariato nell'UE. Si possono notare delle differenze marcate tra i tassi di volontariato tra i diversi Sati membri, la ripartizione è fatta tra:
Le tendenze in materia di tassi di volontariato negli ultimi dieci anni variano tra gli Stati membri, anche se si può riscontrare una generale tendenza alla crescita del numero dei volontari attivi nell´UE. Le ragioni di questa tendenza sono una migliore presa di coscienza dei problemi sociali e ambientali; delle iniziative pubbliche per promuovere il volontariato; un numero crescente di organizzazioni e di volontari; l´aumento di progetti a breve termine in opposizione al volontariato a lungo termine; una partecipazione più consistente delle persone anziane e una evoluzione nella percezione del pubblico nei nuovi Stati membri.
Gli adulti tra i 30 e i 50 anni costituiscono il tasso più elevato dei volontari. La maggior parte dei paesi ha la tendenza ad avere più volontari maschi che donne, e soprattutto gli individui che occupano un posto di lavoro sono i volontari più attivi.
Circa i giovani e la loro percezione del volontariato transnazionale non esistono studi precisi , sia dal punto di vista di dati statistici di disposizioni regolamentari e istituzionali, sia dal punto di vista di problemi, differenze, tendenze e sensibilizzazione. Viene generalmente assunto come fatto di fatto l'indicazione che tra le principali difficoltà del volontariato non vi è tanto il basso numero di volontari bensì le discordanze esistenti tra le necessità delle organizzazioni di volontariato e le aspirazioni delle nuove generazioni di volontari.
Il progetto proposto vuole quindi approfondire quali, nell'ambito del contesto culturale generale del volontariato di oggi, siano le aspirazioni e le specificità manifestate dalla generazione attuale in relazione al loro coinvolgimento e partecipazione in attività di volontariato transnazionale.
Riteniamo che questo obiettivo vada nella direzione di quanto espresso dalla Commissione Europea nella strategia dell'Unione europea per investire nei giovani e conferire loro maggiori responsabilità, ovvero dell'importanza che i giovani diano prova di solidarietà verso la società attraverso il volontariato, questo approccio contribuisce anche al loro sviluppo personale, alla mobilità nel settore dell'istruzione e della formazione, alla competitività, alla coesione sociale e alla cittadinanza. Inoltre, il volontariato dei giovani contribuisce in modo significativo alla solidarietà intergenerazionale.
Il progetto si caratterizza per essere sostanzialmente una ricerca-azione intesa come strumento non tanto per approfondire determinate conoscenze teoriche, bensì', nel caso specifico:
Ciò nel tentativo di valorizzare la dimensione culturale e sociale del volontariato, nella consapevolezza infatti che:
L'attività prevede pertanto l'organizzazione di incontri in ambito scolastico secondo la seguente articolazione:
1 – fase introduttiva di informazione/partecipata con l'obiettivo di:
2 – fase di ricerca con l'obiettivo di:
Il progetto avrà una durata di 4 mesi (Novembre 2011 – Febbraio 2012) e il numero di giovani che il progetto intende raggiungere per le attività informative è idealmente fissato in 1.500.