
Agenzia Nazionale per i Giovani




Il biennio 2007-2008 č stato molto importante per le politiche ed i programmi europei in favore dei giovani: da un lato l’avvio dei programmi settennali Gioventł in Azione e Lifelong Learning, dall’altro le esperienze consecutive dello Youth Summit (realizzato in occasione della celebrazione del cinquantenario dei Trattati di Roma) e di due edizioni della Settimana Europea dei Giovani (Giugno 2007 e Novembre 2008).
Questi ultimi tre eventi ed il corollario di attivitą che ne sono scaturite hanno dimostrato, da un lato, che i giovani vogliono partecipare, discutere e fare proposte sui temi che li riguardano, dall’altro, mostrano una marcata ignoranza sul quadro di riferimento europeo: istituzioni, funzionamento e programmi europei sono quasi sconosciuti alla grande maggioranza dei giovani italiani.
La peculiaritą di questo quadro di contesto va dunque rapportata agli obiettivi comunitari sulla partecipazione dei cittadini all’intrapresa europea: in particolare, la partecipazione dei giovani rappresenta la sfida pił ambiziosa, e al contempo quella pił strategica, per il futuro dell’Europa.
Al di lą della facile retorica, se le giovani generazioni non faranno propria
la dimensione europea del loro futuro socio-occupazionale, gli obiettivi della
strategia di Lisbona non diventeranno mai una realtą.
Inoltre, il risultato negativo del referendum in Irlanda sull’approvazione
del Trattato di Lisbona ripropone con forza il tema della comunicazione
dell’Europa verso il grande pubblico.
Risulta evidente l'esistenza di una asimmetria informativa tra istituzioni
e popolo in Europa: questo progetto vuole dunque sperimentare un approccio
innovativo, diretto e continuativo per colmare il deficit comunicazionale
e coinvolgere i cittadini –in particolare, i giovani- nel diventare
testimoni consapevoli delle opportunitą disponibili per tutti noi nell’Unione Europea
di oggi.
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L'avvicinarsi della scadenza elettorale europea
permette infine di massimizzare l'impatto del progetto UExte sul
territorio: per la prima volta in Italia, i giovani potranno partecipare
a sessioni formative ed interattive per elaborare una serie di proposte
e richieste da sottoporre a tutti i candidati che scenderanno in lizza
per i 72 seggi italiani del Parlamento europeo del 2009-2013.